fantasia e realtà

fantasia e realtà
Stanotte Lidia passera la prima notte con Silvana. Lei è il suo amore ed è eccitatissima. Non ha mai, fin ora, passato una notte con un amante e neanche con lei che è la sua amante lesbica.
Non si incontreranno in città ma lontano. Approfittano per fare anche dei bagni in mare nel weekend che sta iniziando.
Le due donne hanno deciso di andare in Sardegna.
Lidia si deve preparare con calma.
Proprio il giorno prima ha fatto una bella depilazione per non mostrare in bikini o anche nuda dei poco antiestetici peli che ne avrebbero sminuito la figura. Inoltre già c’era una leggera ricrescita che stava iniziando a pungere e dare prurito e non è certo belo che una donna della sua classe si tocchi tra le gambe.
Per prepararsi Lidia ha anche necessità di una bella doccia con qualcosa che le lasci la pelle profumata e per farlo usa un nuovo doccia-schiuma che lascia un profumo molto gradevole e la pelle liscia e scivolosa; anche se costa molto Lidia lo usa senza risparmio mentre lo sparge sul corpo.
La doccia deve essere breve per non perdere il volo ma il solo sfiorare il seno con la schiuma le fa inturgidire i capezzoli e la conseguente eccitazione le sta giocando un brutto scherzo. A ciò si aggiunga che anche lo sciacquarsi l’interno delle gambe le provoca una sensazione strana.
Eppure non è da molto che non fa sesso ma sembra sia in astinenza da mesi e non vede l’ora di finire a letto con qualcuno.
Uscita dalla doccia e indossa l’accappatoio e si metto davanti allo specchio per truccarsi.
Il suo pensiero va a Silvana e vuole rendermi bella ai suoi occhi con qualcosa di nuovo che la stupisca e che la renda più attraente.
La voglia sta aumentando e più ci pensa e più si attarda.
Quando era studentessa al liceo una amica della madre, donna matura, l’aveva sedotta senza grane fortuna ma le aveva dato un consiglio: chiudere gli occhi e pensare lasciando la mente libera di creare situazioni e comportarsi di conseguenza.
Nel frattempo si è già truccata gli occhi e ora è alle labbra ma non è concentrata su quel che sta facendo; sta pensando a Silvana con cui si amerà appena arrivate in vacanza.
Pur svolgendo azioni delicate che potrebbero con disattenzione dare di lei una immagine sciatta la mente sta creando situazioni con tanti personaggi.
La sua fantasia corre e crea immagini e momenti di pura libidine tanto che ha la sensazione di sentire la sua amica Silvana dietro di lei che le alita sul collo per sedurla.
Apro gli occhi e l’incantesimo finisce rendendosi conto che è sola e che con lei non c’è nessuno.
Le sensazioni provate sono tali che ricorda molto di quegli istanti ed allora richiude gli occhi e si concentro nella speranza di ricreare il viso di quella persona che dovrebbe essere alle sue spalle.
Ed ecco che sente due mani sulle spalle che la massaggiano con dolcezza facendole provare qualcosa di molto piacevole al punto che non osa riaprire gli occhi per non far svanire l’incantesimo.
Ora quelle mani immaginarie scendono più in basso e arrivano alle sue tette.
Restando nell’immaginario, le sue mani le porta su quelle che la stanno toccando e le sembra di sentirle mentre girano intorno ai capezzoli che si irrigidiscono.
Lidia è talmente coinvolta e la voglia è così tanta che non riesce a distinguere se la situazione sia vera o sia immaginaria al punto che non capisce più se la sta toccando un fantasma che si è messo dietro di lei oppure se è lei che si sto dando piacere solitario.
Comunque è certo che non vuole e non riesce né ad aprire gli occhi né a smettere.
Lidia è immersa nella situazione così fantastica che ha la netta sensazione che delle mani stiano scivolando sotto il seno e lo stiano per palpare così come pollici e indici le stiano stringendo i capezzoli ormai turgidi.
La figura senza volto, ma decisamente seduttiva, le sta aprendo l’accappatoio e una sta scendendo verso il basso per arrivare alle grandi labbra.
Lidia vorrebbe smettere e preservarsi per il mio amore che la notte l’avrebbe divorata ma la voglia ed anche il tocco di quelle dita sono tali da farle aprire quelle due sottili labbra per far sì che il suo dito ci scivoli dentro.
Il piacere è s**tenato ed è irrefrenabile; non più fermarsi. Se lo facesse si sentirebbe depressa e delusa.
Lidia ha capito che sé passata dalla immaginazione alla realtà e si sta toccando lentamente come preparazione ad un sontuoso ditalino. Si rende conto anche che è sola in bagno.
Il suo dito sembra mosso da una volontà non sua ma è talmente piacevole che non vuole che si fermi nell’andare su e giù, giù e su, bagnandosi sempre di più.
Ma un dito non è sufficiente e Lidia ne aggiunge un altro. Ora le sensazioni sono più piacevoli ed anche il clito richiede la sua parte e lei lo prende con le due dita per giocarci come fosse un piccolo pene. Lo tiene tra i polpastrelli che lo stringono titillandolo con maestria.
Il godimento che prova sembra essere senza fine ed è molto forte e non lascia ad pensare ad altro.
Per un attimo si ricorda che deve andare in aeroporto ed è dibattuta se proseguire la masturbazione o smettere. Lidia è conscia che forse non avrà un orgasmo se ci pensa troppo.
Si bagna con la lingua due dita di una mano e le porta all’entrata della sua intimità che è aperta ed aspetta quelle dita; infatti entrano senza difficoltà.
Lidia fa fatica a rimanere in piedi sotto le sferzate ed i fremiti del ditalino che si sta facendo.
Dentro e fuori, fuori e dentro, dentro e fuori, i movimenti sono veloci, decisi, piacevoli, sente l’orgasmo salire, ora ha fretta e per abbreviare i tempi aggiunge un terzo dito.
Ora si sente larga ed è come se avesse dentro un bel sesso maschile.
L’orgasmo arriva: è devastante e la blocca così dove si trova e nella posizione che ha, leggermente pendente in avanti con le ginocchia piegate.
Riesce per una frazione breve di secondo a guardarsi allo specchio; si vede bella e gaudente.
Ed ecco che una scarica elettrica le arriva al cervello e le mani riempiono di umori.
Resta ferma, in piedi davanti al lavandino senza fiato con nelle mani l’odore del sesso che vorrebbe fosse sulla pelle di tutto il corpo.
Quando si riprende è impacciata e si lava le mani ed esce dal bagno per andare a vestirsi: minigonna, scarpe tacco da sette centimetri e maglietta spiritosa in cotone. E’ indecisa sull’intimo ma poi decide di metterlo in valigia e andare ad iniziare il weekend di sesso con le zone maggiormente erogene senza copertura.
Prende piccole altre cose e va in aeroporto.
Quando Silvana la vede dice solo quattro parole “Non potevi proprio resistere?!”
“Come lo hai capito?”
E’ un buon inizio di un weekend tutto sesso lesbico.

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