POMPATA E … PAGATA

Blowjob

POMPATA E … PAGATA
Le ultime giornate di sole caldo, ci hanno invogliato a passare una giornata al mare, per goder del tepore sulle ossa, magari passando qualche ora rilassante.

Così abbiam deciso di scendere in riviera, qualche sabato fa, approfittando del fatto che la massa vacanziera ha smobilitato, proprio per questo, la mia bella signora, sfoggiava un perizoma rosso ciliegia, che scompare tra le chiappe, e niente sopra, lasciando a cielo aperto la sua stupenda quarta.

Anche se oramai, dopo anni di relazione, dovrei esser abituato a certe visioni, il subconscio, la pensa a modo suo, perciò, è più il tempo che passo a sistemare il pacco che tenta di uscire dal costume, che non i momenti di rilassamento.

Fortunatamente, al bagno dove ci siamo accomodati, ci sono pochissime persone, una quindicina circa, qualche mamma, con i bimbi piccoli, pensionati, e un paio di ragazzi sparsi che non vedono lo spettacolo famigliare, ovvero, una gran fica, con le tettone di fuori e un maniaco col cazzo sempre in lotta col costume.

Dopo qualche ora che passo a riempirmi gli occhi di tettone e chiappe, non resisto più, e le propongo di far un salto nella gabina dove abbiamo i nostri vestiti, per poter approfittare di tanta grazia di Dio.

La maiala, mi guarda e ride, ma non accetta. Mi tocca star ancora sulla sdraio a soffrire in silenzio.

Tempo mezzora, e riparto alla carica, facendo vedere come sono messo sotto il costume, ma lei imperterrita cerca di dissuadermi, ridendo sotto i baffi, a questo punto, le dico, che ho si và a scopare …. oppure mi faccio una sega in spiaggia … e la spruzzo lì …. sotto l’ombrellone, e così dicendo lo tiro fuori già pronto.

Lei si alza di s**tto, prendendolo tra le mani, come per nasconderlo, dicendomi un sacco di parole … per il mio comportamento da stupido.

Il contatto, però, con il bel cazzo duro e caldo, le fan venire la voglia di accontentarmi, quindi inforcato il copricostume, ci infiliamo tra le file di gabine tutte inusate che sono ancora in spiaggia, per raggiungere la nostra.

Non siamo ancora entrati, che già ho in mano una tettona, e il cazzo fuori dal costume, appoggiato sul solco delle chiappe di lei.

Con una mano apre la gabina e con l’ altra mi prende per il cazzo, dicendomi di muovermi ad entrare e richiudere, dato che, anche lei, ora ha una gran voglia di cazzo.

Mentre si fila il copricostume, tolgo il mio, e in un attimo si trova davanti il bel salsicciotto duro come il legno e già tutto bagnato, al punto giusto

Lei ha solo da sfilarsi, giusto per non bagnarlo, il microperizoma, che indossa, e così, si trova gia il cazzo bagnato, che spinge contro la sua pancia.

Mi siedo sulla panchetta, e le infilo 2 dita insalivate, nella fica, accorgendomi solo in quel momento, che è già un lago di umori appiccicosi, sfilo le dita, che son entrate fino al palmo della mano in un solo colpo, e le succhio, per assaporare il suo sapore.

“ Dai bella troia, siediti sopra e muoviti come una biscia, che te lo faccio arrivare più su possibile …”

“ Si, gran porco, fottimi come una troia, che mi è venuta una gran voglia di cazzo …”

Neanche il tempo di replicare, che me la trovo piantata sul cazzo, che mi fa male … da tanto che è duro, lei mi prende le mani e se le porta al seno, per tenerlo ben stretto, in modo che non le sballonzoli troppo per il peso, dato che con una cavalcata così, le farebbe male.

Presi dalla foga …. per la figa, non ci accorgiamo di far un po’ troppo rumore, tra lo scricchiolio del legno e l’ incitamento alla troia, per godere e farmi godere, ad un tratto, sentiamo una porticina sbattere, alt … ferma tutto, ci sarà qualcuno nei paraggi che ci può sentire.

Restiamo fermi in silenzio, col fiatone, in attesa di sviluppi …. Ma dopo un paio di minuti, dove si sentono voci solo in lontananza, decidiamo che si può continuare.

La incito nuovamente ….” Forza bel troione, fammi vedere come ti lavori il cazzo, appoggiati alla parete, che ti trapano come piace a tè ….”

“ Si dai sbattimelo dentro fino in fondo, sai quanto mi piace sentirlo fin su …”

“ Sei proprio una gran troia, non ti basta mai …. Magari ne vorresti uno più grosso ehh … bella porca …? “

“ Mmmmm siiii … uno grosso che mi sfondi la fica, proprio come una gran troia, ….la tua troia mmmm dai spingi …”

Sarà stata la voglia, i discorsi … o tutti e due assieme, sta di fatto che dopo pochi colpi ….. ho cominciato a spruzzare sborra nella fica bollente e sfondata della mia maiala.

Lei mi incitava a riempirla in tutti i sensi, e io ho fatto del mio meglio, tirando fuori tutto ciò che avevo ….
Sfilando il cazzo mezzo molle, ho dovuto metter sotto la mano, per evitare che impiastricciassimo la gabina, poi usando le salviette umidificate, ho pulito tutto …. figa ….allagata, cazzo sgocciolante e infine le mani.

“ Io torno in spiaggia, tu cosa fai …. torni tra un attimo? “

“ Caro il mio porco, tu sei venuto …e tanto, ma io ho ancora voglia, per cui mi sditalino … e poi torno in spiaggia “

Mi ricompongo … apro la porta e guardo in giro … nessuno, meno male, lei richiude e io vado a farmi un bagno rinfrescante.

Mi sistemo sul lettino e dopo un po’ guardo l’ orologio … cazzo, è passata mezzora e non è ancora tornata, sarà a sistemarsi in bagno … boh….

Dopo altri 10 minuti, finalmente arriva, cammina a fatica, si sarà trastullata la fica allo stremo delle forze, penso, quando ha la fica in fregola … non la ferma nessuno.

“ Ehi bella maiala, ce ne hai messo a soddisfarti …”

“ No, quasi subito … per colpa tua, ho dovuto scopare ancora …”

Resto allibito …” Per colpa mia … ti sei fatta scopare da un altro … ma che cazzo dici !!! “

“ Ti ricordi il rumore della porta che abbiamo sentito, era un ragazzone che tornava per cambiarsi, e ha sentito te che mi dicevi bella troia … dai troione ne vorresti uno più grosso, così mentre mi sditalinavo, ha bussato alla nostra porta, e siccome lo ha fatto subito appena tu sei andato via, io ho aperto credendo tu fossi tornato per qualche motivo.”

“ E quindi … ti ha trovata nuda a gambe aperte ….”

“ Si … io sono impallidita … ma lui mi ha incalzato di domande … tipo … ciao bella troia, ti ho sentito con l’ altro cliente …me lo hai fatto diventare di marmo … quanto vuoi ? … e così dicendo ha abbassato i boxer … ed è saltato fuori un gran cazzo … non lunghissimo, ma bello gonfio, pieno di vene e con una bella cappellona rossa ….”

“ Che porco … avresti dovuto mandarlo a quel paese …”

“ Ma scherzi, con tutto quel cazzo che si ritrovava in mano … l’ ho buttata lì … ho detto 100 euro davanti e 150 nel culo … lui ha guardato nel portafoglio ed aveva 110 € ed un preservativo… mi ha detto ok … e lo ha infilato sul bel cazzone nodoso, guarda non ho resistito a quella visione, con la sinistra ho preso i soldi e con la destra il cazzo.”

“ Ma sei matta …”

“ … non puoi capire, con la voglia che mi era rimasta e poi, quando mi ricapita un gran cazzo da godere, che mi paga per fotterlo, l’ ho fatto sedere sulla panchetta, e con la fica sbrodolante gli son saltata sopra … mmm … è arrivato fino in fondo e mi ha fatto sentire piena e troia, come tu sempre mi dici, alla seconda spinta, sono finalmente venuta, tremando tutta, e poi mi son goduta la chiavata bella intensa.”

Mentre pensavo quanto fosse stata troia, mi si stava nuovamente indurendo il cazzo

“ Io volevo andar su e giù con calma, gustandomi tutta la larghezza di quel palo, ma il ragazzo, si è alzato mi ha presa in braccio e mi ha infilzata come su uno spiedo, facendomi saltare come voleva lui, che intanto mi leccava i capezzoli. Dopo qualche minuto ho sentito il cazzo che si gonfiava ancora, e ho capito che stava per sborrare, così l’ ho incitato, dicendogli che ero la sua puttana … e lui mentre mi diceva sei una gran troia, ha riempito il preservativo a dismisura.”

“ Che porca che sei … e poi …? “

“ Mi ha fatto scendere dal cazzo, e ti dico …. Un gran cazzo ancora duro, infilato in un lago di sborra, gli ho tolto il goldone e l’ ho rovesciato sulle tette …lui non capiva più niente … ha cominciato a baciarle, morsicarmi i capezzoli e infilarmi le dita nella fica, larga e bagnata ancora dalla tua sborra … ho goduto ancora, incitandolo a infilar altre dita e muoverle in fretta … mmmm “

“ Poi è uscito tutto sudato e contento, dicendomi che domani ne porterà almeno 150 di euro, perché merito anche una ripassata al culo, io ho ringraziato con un bacio sul cazzo e son andata in bagno.”

Sono allibito, non ho parole, mentre la guardo bella rilassata con 100 € in mano … e non oso chiederle se stasera vuol andare a cena gratis …. o cercar da dormire … per essere qui ancora domani …. Per farsi rompere anche il culo.

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